DA DOVE INIZIARE A SOGNARE

Da dove si può iniziare quando non si ha idea di che cosa ci piace?
Si perché il problema non è quello di riuscire o meno a trovare il tempo per i nostri hobby o le nostre passioni, oppure il coraggio per realizzare il nostro sogno più bello.

No, il problema molto spesso è proprio che non sappiamo nemmeno che cosa ci piace davvero, non sappiamo sognare.

Da bambini non serviva chiederselo, ci divertivamo con tutto perché la vita era una scoperta continua, avevamo anche le idee chiarissime su cosa volevamo diventare da grandi, poco importava se erano sogni credibili o fantastici, noi ci credevamo. 
Per tutto il giorno non facevamo altro che “fingere” di essere già quella persona, di fare già il pompiere, l’astronauta, la ballerina, il cacciatore di conchiglie. E poi?

E poi crescendo lo abbiamo dimenticato.

Ogni giorno ci è stato detto che per sopravvivere, per tirare avanti, dobbiamo essere realisti, con i piedi per terra, dobbiamo prendere le decisioni più ragionevoli per quanto riguarda la scuola, poi le specializzazioni e il lavoro… e così abbiamo iniziato ad ingoiare così tanto i nostri sogni e le nostre passioni da non sapere più niente di noi..

E la nostra anima pian piano si è spenta insieme alla nostra vera identità e alla luce negli occhi.

Non è così per tutti ovviamente, ci sono tanti fortunati che avevano le idee chiare e sono riusciti a non farsi corrompere il cuore, ma molti non hanno avuto questa fortuna. I più hanno iniziato a vivere una vita non loro, alla quale da sempre credono e che non mettono nemmeno più in discussione perché è troppo doloroso. 

O forse semplicemente perché non sanno di poterlo fare.

E va bene, non è sicuramente tutto da buttare, se stiamo facendo un certo tipo di vita è perché una parte di noi vuole vivere così. 
Ma è dell’altra parte che uno si dovrebbe preoccupare, di quella parte che non ha dimenticato che voleva fare la ballerina, o la marziana, o il prestigiatore e se ne sta lì, in attesa che qualcosa succeda, in attesa di tornare a vivere, ad esprimersi, a creare. 

In attesa di essere ricordata.

È il bambino che si trova ancora in noi. Che tante volte disprezziamo perché esce nei momenti meno opportuni, che ci fa fare brutta figura, che parla a sproposito.
Ma è anche quello buffo, quello simpatico, quello che si stupisce, quello che si meraviglia della vita, che trova le somiglianze e le coincidenze, che davanti ad un pallone non ha dubbi su cosa fare, che quando siamo sovrappensiero ci fa canticchiare e ci rende umani.

È quella parte che pian piano sta morendo, ma che se riscopriamo può aiutarci a ricordare le passioni e le gioie che abbiamo dimenticato, che può aiutarci ad amare di nuova la vita, a ritornare ad essere chi veramente siamo e soprattutto a ricordare cosa siamo venuti a fare, qual è il nostro sogno.

Certo, è un pensiero che può fare un po’ paura, quando c’è di mezzo un lavoro sicuro, un ruolo sociale, una famiglia, magari dei figli.. si preferisce non sapere se stiamo perdendo qualcosa, perché ormai abbiamo delle responsabilità…

Ma se non fosse in realtà una cosa così difficile?
Se fosse tutto un inganno?
Se fosse possibile realizzare il tuo vero sogno, senza per questo partire, o ferire o lasciare?

Il sogno è ciò che tu sei, il vero te stesso, quindi non può fare altro che adattarsi a te mentre tu ti adatti a lui, perché siete la stessa cosa.

Forse credi di aver sprecato la tua vita fino ad ora perché hai fatto qualcosa che non sentivi tuo, ma il tuo sogno non può realizzarsi senza di te quindi non può fare altro che andare al tuo passo.

Forse il tuo sogno non l’avevi ancora realizzato perché il momento è ora!

Forse non lo avevi ancora realizzato perché non eri ancora pronto, non avevi ancora gli strumenti, le capacità o le conoscenze giuste.

Non hai sprecato tempo.

Ti stavi solo preparando, perché un sogno si realizza nel momento in cui tu sei in grado di immaginarti in esso. 

Se fosse veramente così? 

Se fosse questo il momento per te di chiederti che cosa davvero desideri, perché questo è il momento a cui dovevi arrivare, facendo quello che hai fatto fin’ora, proprio per farti queste domande:

"Che cosa desidero veramente?"

Non è detto che il sogno sia un grande obiettivo, perché il fare è conseguenza della persona che scopri o ricordi di essere. Quindi magari non cambierai la tua vita di una virgola, ma tornando in contatto con il bambino che è in te, tornando in contatto con l’essenza che vive in te, riscoprendo il gusto della tua anima, darai una nuova dimensione a tutto ciò che fai.

Se ti concedi la possibilità di farti queste domande, senza la paura di scoprire cosa ne verrà dopo… 
Se ti permetti di interrogare te stesso, senza la pressione di credere che ci sia qualcosa che devi fare, che ci siano decisioni da prendere, ma per la curiosità di ricordare qualcosa che hai lasciato andare…

... riscoprirai il piacere delle piccole cose che da tanto tempo non fai e questo ridonerà nuovo vigore e nuovo senso al tuo tempo, ai tuoi gesti. Ti sentirai arricchito, amato, percepirai il tuo valore e soprattutto il valore dell’esserci per il semplice fatto di esistere, per il semplice fatto che sei unico e speciale e che sei qui perché nessun altro potrebbe essere al tuo posto.

È solo da questo che ti serve iniziare, dalle piccole cose che ami. 

Dal piacere di stare bene con te stesso.

Quali sono i cibi che veramente amo?
Che cosa avrei veramente voglia di fare in questo momento?
Quello che sto facendo, desidero farlo o lo faccio perchè mi sento in dovere verso qualcuno? E se è così, perché non faccio invece qualcos’altro?
Dove mi piacerebbe andare? Quali luoghi, quali persone mi piacerebbe scoprire?
Quali abiti, quali colori, quali attività amo?
Che persona sono in realtà?

Qual è il gusto della mia anima?

Da dove puoi iniziare a sognare? 

Da TE STESSO.




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Leggi anche: 
La tua anima ha un sogno
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2 commenti:

  1. già, quanto è vero cio' che scrivi......eppure basta accendere il televisore e siamo di nuovo li, belli condizionati da una società che già da bambini ha previsto per noi una predestinazione innaturale.....molto innaturale.....

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    1. ...e allora spegni il televisore e non accenderlo mai più ... : - )

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