CHIANG MAI, Thailandia 12 gennaio 2007

Chiang Mai, Thailandia 12/01/07
Il viaggio continua, volevo scrivere un diario di viaggio per me stessa, ma in fondo le cose non esistono se non ci sono testimoni.. per cui voi sarete i testimoni del mio viaggio, se avrete voglia leggerete altrimenti saprete comunque che sono viva e che se scrivo sto bene.
..è stata una settimana senza sosta.

Abbiamo lasciato il caos di Bangkok l'8, parlo al plurale perché come da programma a Bangkok ho incontrato il perugino conosciuto su internet e mio compagno di viaggio per alcuni giorni. Davvero una persona d'oro che si va ad aggiungere alla lista già piuttosto lunga.

Da Bangkok abbiamo preso il treno fino a Phitsanulok, una cittadina pochissimo turistica e per questo deliziosa, la caoticità della metropoli è già dimenticata per fortuna. Da qui abbiamo preso il bus per visitare Sukothai, vecchia capitale imperiale, con templi bellissimi.

Viaggiare con i mezzi è qualcosa di indescrivibile, 6 ore di treno, nel vagone accanto a quello dei monaci, con personaggi che passavano con cesti pieni dei cibi più assurdi. Non è di certo come viaggiare con l'aereo, dal finestrino aperto arrivava vita di ogni genere, giardini curatissimi e casupole che sembravano in attesa di quel soffio che le facesse finalmente cadere, pianure, distese interminabili di risaie, natura così rigogliosa da essere già quasi giungla, fuliggine dei fuochi accesi dai contadini.. tutto ti arriva in faccia ed è vero, non è un film, non sono solo immagini, ne senti gli odori, i rumori..


Ci sono realtà ed esperienze così forti da arrivarti in faccia come un muro di cemento armato, altre come un muro d'acqua ed altre ancora come un brodo caldo.. questa è la mia Thailandia. Mi sto immergendo piano piano senza rendermene conto, niente di violento, solo questo tepore liquido che piano piano ti avvolge, ti culla, ti scalda, e all'improvviso tutto diventa familiare tanto da non chiederti più nulla.. i templi al posto delle chiese, gli occhi a mandorla, le bancarelle che cucinano fritti di ogni genere ad ogni ora del giorno e della notte, la cantilena della persone thai che sembra il lagnarsi di un bimbo scontento ma che poi ti guarda in faccia e sorride.. i vecchi hanno i visi completamente segnati da rughe, solchi profondi, e quando sorridono capisci perché, il sorriso riapre ciascuna di quelle rughe e ti rendi conto che sono i segni di una vita di sorrisi, e non quelle rughe verticali che abbiamo noi.. dopo una vita di dubbi e crucci..


Ed ora eccomi qua, a Chiang mai.. altre 7 ore di treno.. un gioiello, siamo arrivati un paio di giorni fa e me ne sono già innamorata, chi c'è stato può capirmi.. la temperatura è perfetta, saremo sui 26 gradi ma secco, ho trovato una guest house a 3,00 euro, con tanto di piscina dove oggi ho passato alcune ore a poltrire e a chiacchierare con gli altri clienti, tutti giovani, da ogni parte del mondo. Niente a che vedere con i mega resort turistici, ma qualcosa di delizioso, semplice, complice..il perugino è ripartito per il nord, ma qui l'ultimo dei problemi è conoscere gente..

Viaggiare da soli ti mette davvero davanti a quello che ti meriti, a quello che ti spetta.. quando si è in due, nel viaggio come nella vita, non puoi mai sapere se quello di positivo e negativo che ti capita è qualcosa di tuo o dell'altra persona, ci sono storie fortunate altre no, e quando le persone si dividono.. improvvisamente ad una delle due capita magari di avere solo sfortune o solo fortune.. e così si scopre che quello che stava vivendo non era la sua vita, non erano i suoi debiti o crediti, ma quelli dell'altro..


Quando si viaggia da soli sei solo tu e quello che fai, capisci davvero quello che ti spetta, quello che hai seminato e di cui ora raccogli i frutti.. ti metti in gioco, non hai ne il paracadute ne il macigno di qualcun'altro.. non è fantastico??? per usare un termine ormai molto inflazionato: sei stato nominato! ed ora vediamo che succede!!!


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1 commento:

  1. già ...hai proprio ragione e capisco la tua anima selvatica, come quella di un'aquila che sorvola il cielo......lontano dalle routine quotidiane, dalle menti condizionate dai pensieri piu' assurdi, dalle stupidate che ogni giorno ci vengono raccontate.......quella che facciamo noi non è vita......è un'ipoteca verso l'inferno....la vita che hai condotto tu invece è una porta verso il paradiso, verso il centro proprio ed etereo dell'essere........quante cose ci perdiamo ogni giorno....solo lo sguardo e il silenzio permettono di annusare il corso dei tuoi racconti........grazie....

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